Biografia in Italiano

BIOGRAFIA
Giancarlo Aquilanti nasce a Jesi (Italia) dove muove i suoi primi passi musicali. Suona nella banda cittadina, fonda e dirige per diversi anni il coro “Regina della Pace”. Studia al Conservatorio di Musica di Paro dove si diploma in Tromba, con il Maestro Massimo Bartoletti, e Composizione per Musica Corale con il Maestro Paolo Ugoletti. Nel 1985 si trasferisce negli Stati Uniti dove continua i suoi studi di composizione presso la California State University ricevendo un Master in Composizione magna cum laude. Continua gli studi all’Università di Stanford dove consegue un dottorato in Composizione nel 1996.

È proprio all’Università di Stanford iniziano i suoi anni più produttivi. Nel 1996 inizia la sua carriera come insegnante di Armonia e Composizione e nel 2004 riceve il premio Walter J. Gores, la più alta onorificenza assegnata per meriti d’insegnamento ad un solo insegnante in tutte le facoltà dell’università di Stanford. Attualmente è Direttore del programma di Teoria Musicale e coordinatore di tutti gli assistenti all’insegnamento del Dipartimento di Musica.

LO STILE COMPOSITIVO
Accanto allo studio dell’armonia tradizionale, Giancarlo Aquilanti ha seguito severi studi di composizione moderna basata sulla musica elettronica e sull’informatica. Alla luce di questi percorsi formativi paralleli si possono percepire, nella sua musica, le tradizioni italiane profondamente plasmate all’esperienza musicale americana. Questo connubio musicale e culturale sfocia in un misto di melodie popolari, operistiche, e ritmi Jazz: una combinazione esotica ed unica al tempo stesso. Giancarlo Aquilanti è un compositore molto prolifico ed ha scritto numerose composizioni per musica da camera, coro, orchestra, banda e ha sperimentato le più disparate combinazioni strumentali. Riceve costantemente commissioni sia da istituzioni italiani che americane. Le più recenti lo hanno visto impegnato nella composizione di Introitus, per la Filarmonica Marchigiana, del Magnificat, per la Stanford Chamber Chorale, e della La Povertà – per due quartetti d’Arco e due Soprani – scritta per la Elfenworks Foundation e Berkeley Picture per il Wind-Ensemble dell’Università di Berkeley, in California.

L’ATTIVITÀ COME DIRETTORE
ll maestro Aquilanti svolge anche un’intensa attività come direttore d’orchestra ed educatore. Viene spesso chiamato a dirigere concerti al di fuori del suo ambito universitario, concerti nei quali vengono inserite sue composizioni. Il suo lavoro di compositore si ispira spesso al bagaglio culturale di Jesi, sua città natale, suscitando la curiosità degli esecutori e soprattutto del pubblico americano. Prima e dopo i concerti tiene lezioni in cui spiega la genesi e lo sviluppo delle sue composizioni facendo riferimento ai canti popolari Marchigiani e Jesini, e proponendosi come ambasciatore della nostra cultura Italiana. Si è esibito in tournée internazionali con l’Orchestra Sinfonica ed il Wind Ensemble dell’ Università di Stanford (di cui è il Direttore Artistico dal 1998) in Cina, Italia, Germania, Ungheria, Nuova Zelanda, Australia, Spagna, Portogallo e Marocco riscuotendo notevoli consensi.

I PROGETTI PIÙ RECENTI

Giancarlo Aquilanti ha recentemente portato a termine la stesura di sue Sinfonie, la Symphony n. 3 for Winds e la Symphony no. 4 (Dance Suite) per orchestra sinfonica. La Sinfonia n. 3 è stata eseguita in prima mondiale nel Marzo 2017 all’Università di Stanford, mentre la Sinfonia n. 4 ha visto la prima esecuzione in Argentina grazie alla Filarmonica De Rio Negro. Entrambi i concerti hanno visto il maestro Aquilanti sul podio come direttore.

Giancarlo Aquilanti sta continuando il progetto First Fusion, che prevede l’orchestrazione di alcune canzoni dei Grateful Dead, un gruppo musicale che ha segnato la storia del rock americano dagli anni ’60 in poi e che tuttora continua a trascinare un seguito nutritissimo di fan. A Maggio del 2011 i Grateful Dead e l’orchestra sinfonica di Marin County, in California, hanno tenuto insieme un concerto diretto dal maestro Aquilanti in cui sono stati eseguiti i brani a lui commissionati.